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Scritto Da Felice Moro il giorno 08 Gen 2009

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L’articolo è incentrato sulla storia, struttura e funzioni della Comunicazione. La comunicazione è una relazione che si stabilisce tra due o più … (Clicca sul titolo per continuare a leggere l’articolo)

 

La seconda lettera di San Giovanni

Posted By Felice Moro on Ottobre 22nd, 2022

Introduzione

Questa lettera è indirizzata a una certa “Signora eletta”, sotto il cui nome si cela quello di un’imprecisata comunità cristiana dell’Asia Minore d’influenza giovannea. L’autore è un altrettanto imprecisato “presbitero”, identificato nella figura dell’evangelista Giovanni. Più che di una lettera vera e propria, si tratta di una breve missiva, poco più di un biglietto, per mettere a punto la raccomandazione più calda e fervente dell’apostolo a mettere in pratica il comandamento dell’amore: l’amore di Dio Padre, l’amore di Gesù Crocifisso, che l’uomo deve nutrire in se stesso e riverberare nella comunità dei propri fratelli nella fede, nella pacifica convivenza dei popoli. Il breve scritto ha tutto il tenore, il colore e il sapore di un inno all’amore, paragonabile all’inno alla carità che S. Paolo eleva nel XIII capitolo della Prima Lettera ai Corinzi.

C’è, poi, un altro elemento importante: la presenza dei “seduttori”, “i quali non confessano che Gesù Cristo è venuto nella carne”: questi sono gli “anticristo”; e aggiunge: “Chi va oltre e non rimane nella dottrina di Cristo, non possiede Dio”. Chi va oltre, sono gli eretici, già presenti anche in S. Paolo, che egli chiama “i falsi dottori”.

Giovanni aborrisce queste persone, per cui raccomanda: “Se qualcuno si avvicina a voi e non professa la giusta dottrina, non ricevetelo e non salutatelo perché, chi lo saluta (o intrattiene con lui rapporti relazionali) rischia di essere contagiato dai suoi peccati”.

Capitolo unico

Testo: “Io, il presbitero alla Signora e ai suoi figli che amo nella verità, e non io soltanto, ma tutti quelli che hanno conosciuto la verità, a causa della verità che rimane in noi e sarà con noi in eterno: grazia, misericordia e pace siano con voi da parte di Dio Padre e da parte di Gesù Cristo, Figliolo del Padre, nella verità e nell’amore.

Mi sono molto rallegrato di aver trovato alcuni tuoi figli che camminano nella verità, secondo il comandamento che abbiamo ricevuto dal Padre. E ora, Signora, scrivendoti non per darti un comandamento nuovo, ma quello che abbiamo avuto dal principio, io ti chiedo che ci amiamo gli uni gli altri. Questo è l’amore: che noi camminiamo secondo i suoi comandamenti. Questo è il comandamento, come avete sentito da principio: camminate in esso.

Poiché molti seduttori sono apparsi nel mondo, i quali non confessano che Gesù Cristo è venuto nella carne: questi sono il seduttore e l’anticristo. Fate attenzione a voi stessi, perché non abbiate a perdere quello che avete conseguito, ma possiate ricevere una ricompensa piena. Chi va oltre e non rimane nella dottrina del Cristo, non possiede Dio. Chi rimane nella dottrina, possiede il Padre e il Figlio.

Se qualcuno viene da voi e non porta questa dottrina, non ricevetelo in casa e non salutatelo; poiché, chi lo saluta, partecipa alle sue opere perverse.

Molte cose avrei da scrivervi, ma non ho voluto farlo con papiro e inchiostro; spero tuttavia di venire da voi e di poter parlare a viva voce, perché la nostra gioia sia piena.

Ti salutano i figli dell’eletta tua sorella” (2Gv, 1-13).  

Commento: Per il commento da fare a questo breve scritto, si ritengono sufficienti le poche osservazioni già fatte nell’introduzione. Pertanto, non si ritiene opportuno aggiungere alcuna nota di commento al riguardo.

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